I principali dati presenti nelle news letter sono i seguenti:
L'indicazione delle principali aree fieristiche on line, che con puntualità la News letter segnala agli aderenti.
Le richieste di prodotti Made in Italy provenienti da broker, distributori, concessionari di prodotto e aziende italiane ed estere interessate ai prodotti e servizi italiani;
segnalazione dei meccanismi di funzionamento (asta, painboard, ecc.);
Le comparazioni tra le differenti marketplaces appartenenti allo stesso settore produttivo (soprattutto per quanto attiene i costi di entrata nelle stesse);
Le segnalazioni di marketplaces che trattano di un unico prodotto/servizio ma di utilizzo indifferenziato da parte delle PMI (marketplaces per le forniture d'ufficio, marketplaces per i servizi di “segretariato”, marketplaces per la gestione delle giacenze di magazzino, ecc.);
Segnalazioni di marketplaces estere di particolare interesse per la filiera produttiva di appartenenza;Tra i servizi a pagamento di spicco invece la consulenza nell'inserimento delle aziende italiane nelle principali marketplaces sia italiane che estere e ciò a seconda del settore merceologico al quale appartiene l'azienda: abbigliamento, acciaio, calzature, ceramica, edilizia, turismo, ecc. . La consulenza si esplica essenzialmente in:
realizzare uno studio comparativo sulle differenti marketplaces verticali italiane ed estere appartenenti alla filiera produttiva dell'azienda interessata per evidenziare le opportunità, le minacce, i vantaggi e gli svantaggi dalla partecipazione ad una piuttosto che ad un'altra marketplace (lo studio, come già detto, diventa di particolare interesse quando la comparazione investe la distinzione tra marketplaces italiane ed estere);
selezionare le migliori marketplaces di tipo orizzontale che per loro caratteristica offrono un servizio indifferenziato rispetto la categoria merceologica di appartenenza dell'azienda: marketplaces per il servizio di segretariato, marketplaces per il servizio di gestione delle giacenze di magazzino, marketplaces per le forniture di ufficio, ecc.
selezionare le marketplaces “ibride”, scarsamente “riportate” dai circuiti informativi tradizionali ed on-line, che risultano strategiche per un buon sviluppo in rete del business delle PMI;
definire i costi in entrata (fee, costi fissi, ecc.) per ogni singola marketplace e la comparazione tra gli stessi;
prendere contatto con le marketplaces per negoziare, se possibile, i costi d'entrata e le eventuali % richieste sulle transazioni andate a buon fine;
registrare le aziende nelle marketplaces selezionate (orizzontali e verticali) successivamente allo studio comparativo (sia quando la registrazione risulta essere gratuita sia quando la stessa è a pagamento).
la registrazione nelle principali aree fieristiche on line e la gestione degli “spazi espositivi virtuali” all'interno delle stesse (banner pubblicitari, vetrine on-line, ecc.);
iscrivere le PMI nei principali distretti digitali italiani verificandone le dinamiche interne agli stessi;
monitorare la presenza delle PMI nelle marketplaces a seconda del livello di servizio di consulenza richiesto dalle stesse: a) livello solo presenza : in tal caso una volta effettuati gli studi comparativi, scelte le marketplaces orizzontali e verticali nelle quali inserire la PMI, quest'ultima sarà solo informata su nuove iniziative presenti nel web, sullo sviluppo di marketplaces precedentemente non prese in considerazione, ecc. b) livello massima delega : in tal caso oltre a quanto evidenziato al punto (a) l'azienda attenderà che sia mimolb2b a selezionare e filtrare le informazioni di maggior interesse per l'azienda (nuove leggi sul credito all'impresa, notizie di particolar interesse per la filiera produttiva di appartenenza, ecc). Questo sarà fatto richiedendo che le news letter ed e-mail informative arrivino direttamente alla redazione di mimolb2b e verificando nelle painboard e nelle aree riservate di tipo informativo quali siano appunto le news più significative. Le notizie saranno poi segnalate al responsabile aziendale del progetto o direttamente all'imprenditore. Per quanto concerne l'area business provvederà inoltre Mimolb2b, a trasferire le offerte al cliente eliminando per esempio quelle che in fase di briefing iniziale l'azienda aveva indicato come non strategiche. Per conto dell'impresa potrà partecipare alle gare d'asta, oppure gestire le giacenze di magazzino. Questo sempre in base ad accordi ben precisi effettuati nelle fasi di studio iniziale.






